EURONICS John Olsen: “La ripresa è nella Connected Home”

John Olsen, danese residente in Olanda, è managing director di Euronics International  dal 2013. Ha iniziato la sua carriera in Philips Danimarca nel 1991, ricoprendo successivamente  incarichi differenti e in diversi paesi all’interno del gruppo.
John Olsen, danese residente in Olanda, è managing director di Euronics International
dal 2013. Ha iniziato la sua carriera in Philips Danimarca nel 1991, ricoprendo successivamente
incarichi differenti e in diversi paesi all’interno del gruppo.

“E’ stato un 2014 difficile, dovuto all’impatto di fattori macroeconomici negativi in alcuni singoli paesi, ma che lascia intravedere quale sia la strada da percorrere per un rilancio immediato”, l’analisi che John Olsen, Managing Director di Eurinics International Ltd. traccia per la sua organizzazione. ae gli ha chiesto una valutazione specifica delle prospettive del mercato europeo e italiano (l’intervista integrale sul prossimo numero della rivista).

Mr. Olsen, come giudica il momento attuale del mercato retail europeo?
Se consideriamo lo sviluppo complessivo del mercato dell’elettronica di consumo in Europa, dobbiamo constatare un leggero peggioramento rispetto allo scorso anno sotto l’aspetto del valore: la crescita di tablets e smartphone si è arrestata, e le altre categorie sono stabili o anch’esse negative. La peggiore è la fotografia, che arretra del 20 per cento nel valore rispetto allo scorso anno.

Vede delle differenze particolari tra i paesi in cui siete presenti?
Da un punto di vista del singolo paese, notiamo un recupero in alcune realtà nel sud dell’Europa, come la Spagna, ma lo sviluppo continentale soffre dell’impatto molto negativo, in doppia cifra, di Russia e Ucraina, mentre anche la crescita in Turchia si è fermata. In tutti questi casi possiamo dire che l’impatto di fattori macroeconomici si è fatto sentire.

Quali fattori guideranno il mercato, e su cosa insisterete?
La “Connected Home” sarà un fatto importante, al quale si legheranno nuovi modelli di business e ricavi ricorrenti. Oltre a questo, dobbiamo offrire al consumatore un’esperienza di acquisto di alto livello e senza intralci, sia essa on-line o in-store. Una forte strategia multichannel è dunque indispensabile, anche perché la penetrazione dell’on-line è molto diversa da mercato a mercato. Manterremo il focus sull’offerta di valore aggiunto, innovazione e nuove soluzioni, comportandoci da consulenti di fiducia per i consumatori.

Come giudica la situazione italiana del retail? Come pensa che il mercato possa superare la sua crisi attuale?
Il mercato italiano dell’elettronica di consumo ha vissuto una regressione significativa negli ultimi cinque-sei anni, ma restiamo ottimisti per due motivi. In primo luogo, in mercati tradizionali come quello televisivo, il declino si stabilizzerà, e si troveranno mercati alternativi, come abbiamo visto verificarsi ad esempio in pagna. In secondo luogo, la chiave sta nell’innovazione: la crescita di nuovi mercati come il Connected Home rappresenta una perfetta occasione per calibrare la migliore strategia in grado di capitalizzarne il potenziale di crescita, che è notevole. Questa nuova categoria di prodotti ci darà anche la possibilità di agire su nuovi prodotti, come l’illuminotecnica LED, l’Home control e l’Energy Management. Tutto questo ci potrà dare del valore aggiunto.