OPTIMA Piccoli elettrodomestici Made in Italy

Franco Miari, Direttore Commerciale Italia di Optima
Franco Miari, Direttore Commerciale Italia di Optima

Attenta cura del prodotto per una produzione in buona parte italiana: il rilancio del marchio Optima (presente sul mercato da una trentina d’anni e  acquistato nel 2011 dal Rag. Giancarlo Lei, noto imprenditore modenese attivissimo nel settore dell’elettrodomestico e non solo) è partito e porta nel mondo la qualità italiana di alcuni prodotti storici, a cui se ne affiancano altri tutti nuovi.
Abbiamo incontrato Franco Miari, Direttore Commerciale Italia del Brand, per un’intervista che pubblicheremo prossimamente su ae e che qui anticipiamo in alcuni punti.

Il marchio Optima è presente sul mercato da una trentina d’anni…
Il nuovo proprietario, Giancarlo Lei, noto imprenditore modenese attivissimo nel settore dell’elettrodomestico e non solo si avvicina al sessantesimo anno di presenza in questo settore, ma ha sempre nuove idee ed è molto attivo nella conduzione delle aziende di sua proprietà. Dopo gli inizi in giovane età, ha diretto aziende come Urania e Terim, subentrando nella conduzione e quintuplicandone il fatturato. Nel 1959 fondò insieme a due amici la Glem Glas, azienda ancora oggi leader nella produzione di elettrodomestici. Successivamente rilevò Tecnogas, sempre nel settore dei grandi elettrodomestici, poi per un periodo si dedicò alla LAR, azienda di famiglia che dal 1946 produce articoli casalinghi in plastica. Nel 2011 sono stati rilevati sia gli stampi che le linee di montaggio dei prodotti della G3Ferrari Srl (attualmente in liquidazione), storico marchio italiano nei piccoli elettrodomestici e, sempre da quest’ultima, anche il marchio Optima. Alla fine del 2013 anche la produzione dei casalinghi LAR è stata portata nel nuovo stabilimento di San Damaso, di oltre 10.000 metri quadrati, attuale sede di Optima e dove si trovano sia gli uffici che la produzione che il magazzino.

Quali prodotti offre il marchio Optima?
Il Forno Pizza Express NAPOLI è il nostro prodotto più rappresentativo, con una distribuzione a livello mondiale è apprezzato dovunque e porta il Made in Italy in tutto il mondo, dall’America all’Asia, dal Sud Africa all’Australia e per non parlare dei Paesi Arabi dove il prodotto Italiano è sempre al centro della loro attenzione e preferenze. Anche la nostra TigelFocaccia è un prodotto “storico” e, anche se tipicamente Modenese, oggi comincia ad essere richiesto oltre che su tutto il territorio nazionale anche in diversi Paesi esteri.  Oltre a questi due prodotti produciamo altri piccoli elettrodomestici ed altri vengono importati direttamente dal Far East. La maggior parte dei nostri elettrodomestici riguarda il settore della cucina, preparazione e cottura dei cibi, ma offriamo anche apparecchi per la cura della persona, lo stiro e la casa. Curiamo molto il packaging che mostra tutte le caratteristiche del prodotto e le sue principali funzionalità.

Per i prodotti importati come vi comportate con i controlli?
Dal momento che per noi la qualità è importante, facciamo un’attenta selezione dei prodotti che importiamo, scelti con caratteristiche adatte al mercato italiano. Per quanto riguarda le produzioni Cinesi, abbiamo due uffici gestiti da personale italiano che visitano le fabbriche, ci effettuano le prime prove tecniche e ci controllano le certificazioni, il tutto prima di spedirci i campioni in Italia. Successivamente il nostro ufficio tecnico interno fa ulteriori test sui prodotti per la verifica tecnica, per testarne la qualità, la sicurezza e la resistenza. Tutta la certificazione viene poi mandata agli enti certificatori riconosciuti per attestarne la veridicità.

Il vostro ufficio tecnico si occupa anche di progettazione?
Certamente, nel nostro nuovo stabilimento abbiamo un moderno centro di progettazione che si occupa di studiare e ideare nuovi prodotti, ma anche di perfezionare quelli esistenti. Inoltre, in base ai contatti costanti con i nostri Clienti, cerchiamo sempre di capire cosa vuole il mercato per poi modificare e proporre ciò che ci viene chiesto.