ANIE L’export 2013 “pesa” per circa 30 miliardi di euro

Nel primo “Open Day Attività Internazionali 2014” di ANIE Confindustria, (la Federazione che rappresenta l’industria elettrotecnica ed elettronica italiana) è stata presentata l’indagine condotta a campione tra le piccole e medie imprese associate dalla quale è emerso che le strategie di internazionalizzazione si configurano come uno strumento imprescindibile per la conquista di nuovi mercati per ben il 60% degli intervistati (anche in virtù di una domanda interna sempre più debole).
Sono Medio Oriente, America Latina e Nord Africa i mercati potenzialmente più interessanti per le tecnologie dell’eccellenza “made in Italy” elettrotecnica ed elettronica appaiono essere Medio Oriente, America Latina e Nord Africa.
«In uno scenario economico molto difficile, guardare a mercati lontani è divenuta una condizione imprescindibile – ha dichiarato Andrea Maspero, Vice Presidente ANIE per l’Internazionalizzazione – che serve a garantire la sostenibilità dell’attività aziendale. Rispetto al passato, oggi per le imprese italiane esportare non è più solo un’occasione di crescita, ma una vera a propria necessità per restare nel mercato. In una situazione economica fragile come l’attuale, internazionalizzarsi può rappresentare per le aziende, soprattutto per quelle più piccole, un percorso non esente da costi e difficoltà. Aprirsi ai mercati esteri comporta innanzitutto un importante ripensamento del portafoglio prodotti e della struttura aziendale, processo che in un momento di crisi impatta in misura rilevante sui margini. Il nuovo mercato? È il mondo intero: per esserci non basta più l’export, ma piuttosto diventa fondamentale possedere la capacità di interpretare mercati, domande e culture diverse».