DESIGN ANNI SETTANTA, TORNA IL COLORE

L’architetto Makio Hasuke

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta alcune aziende si rendono conto sempre di più che un prodotto deve riuscire a catturare l’attenzione: non solo deve funzionare bene, ma essere anche piacevole esteticamente. In questi anni iniziano molte collaborazioni con designer come Marco Zanuso, Makio Hasuike e Joe Colombo.
Per gli elettrodomestici si assiste a un grande ritorno del colore, ma con tonalità molto più accese e vivaci rispetto ai decenni precedenti: soprattutto rosso, ma anche verde, giallo, arancio e blu. Il colore è presente sia nei modelli a incasso che free standing, anche se nelle soluzioni a incasso si tende a preferire il bianco oppure a rivestire, soprattutto il frigorifero, con lo stesso rivestimento della cucina, quindi legno oppure pannelli laccati. In alcuni casi, sul finire del decennio, per accentuarne il carattere tecnologico, inizia a comparire una finitura metallica. Anche nei piccoli elettrodomestici il colore la fa da padrone, per tutto l’apparecchio o nei dettagli, accentuando la voglia di libertà e fantasia. Le linee degli apparecchi sono, nel complesso, sempre abbastanza rigorose e lineari, senza grandi slanci creativi.
Il televisore è ormai entrato in moltissime case italiane, non si va più nei bar a vedere i programmi e l’apparecchio troneggia al centro della vita familiare. All’interno degli apparecchi vengono usati tubi catodici con gambi più corti e le valvole vengono sostituite dai transistor: ciò permette di costruire apparecchi più compatti, anche se sempre ingombranti, con struttura in plastica.