PWC STRATEGY GROUP-I megatrend del manifatturiero

Nicola Anzivino, partner presso PwC Strategy Group

Come sta cambiando il mondo del manifatturiero? «Si parla di terza rivoluzione industriale legata alle nuove tecnologie che entrano nella fase produttiva – risponde Nicola Anzivino, partner presso PwC Strategy Group -. Saranno sempre più necessarie nuove competenze in altre discipline ad alto contenuto tecnologico, come la meccatronica. Questo porterà a una riduzione dei costi di produzione per volumi limitati, con maggiore varietà e customizzazione rispetto alle richieste dei clienti, e con una conseguente nascita di nicchie ad alto valore aggiunto (non avrebbe senso avere una produzione limitata con un basso valore). Per fare un esempio: in futuro potrebbe essere possibile, non solo ordinare via web scarpe fatte a proprio piacimento, scegliendo colori e tessuti, ma anche lavatrici e altri prodotti disegnati dal cliente stesso, con consegna entro tre giorni». Altro aspetto: robotica e automazione diventeranno ancor più sostituti del lavoro manuale. Si pensava (e molti pensano ancora) che il centro di ricerca e sviluppo debba essere accanto alla fabbrica? «Grazie all’uso delle nuove tecnologie e di nuovi sistemi, come programmi che disegnano in 3D e macchinari per la realizzazione immediata dei prototipi, la vicinanza fisica non è più una necessità. E questo può essere un grande vantaggio per l’Italia che può mantenere almeno i propri centri di ricerca nel territorio». E i siti industriali dove si spostano? «La tendenza è quella di averli sempre più vicini al cliente, sia per rispondere al meglio alla domanda, ma anche perché non è ben chiaro quale sarà il prezzo dei trasporti in futuro. Tanto che, gli Stati Uniti (il paese che detta questi tipi ti trend) stanno rilocalizzando i proprio siti, ovvero stanno riportando nel Paese le fabbriche che erano state delocalizzate».