CECED-I risultati 2012

Roberto Saccone, reggente di Confindustria Ceced Italia

Un comparto che coinvolge circa 130.000 addetti diretti e indiretti; primo esportatore italiano; secondo comparto manifatturiero nazionale; con un fatturato cumulato di circa 12 miliardi di euro, di cui oltre il 60% all’export. E una crisi drammatica, iniziata nel 2008, che, al pari del trend generale dell’economia europea, proseguirà anche nel 2013.

Unico dato positivo il trend dei Grandi Elettrodomestici che, pur mantenendosi negativo, nel trimestre settembre-novembre ha segnato incrementi con segno + nel mercato delle lavabiancheria (prodotto con i volumi tradizionalmente più alti in Italia). Buone anche le performance – nello stesso periodo – dei Piccoli Elettrodomestici (+2,6% a valore/+0,9% in volume)

Nel corso del tradizionale incontro di fine anno con la stampa, Roberto, Saccone – reggente di Confindustria Ceced Italia – ha dichiarato: «Lo scenario si mantiene estremamente difficile e i dati di fine anno lo confermano. Non ci aspettiamo niente di meglio nel 2013 e i piani operativi delle nostre aziende (multinazionali e a proprietà italiana) puntano al secondo semestre 2013 per uno sperabile alleggerimento della situazione. Qualche segnale degli ultimi tre mesi è incoraggiante e qualche comparto è tornato in territorio positivo, ma si tratta di un leggero miglioramento, che potrebbe essere solo contingente, in un contesto industriale e di mercato che rimane negativo e vede aumentare le difficoltà e le chiusure di parecchie imprese, molte delle quali vanno a intaccare punti di forza tradizionali dell’Italia quali le PMI, in particolare tra i componentisti, e l’eccellenza nella cottura».

I dettagli sull’edizione cartacea di ae-apparecchielettrodomestici.