Istat-Risale la produzione di elettrodomestici

L’indice della produzione industriale elaborato dall’Istat presenta una situazione decisamente non rosea per il macro-settore dei beni durevoli, i cui volumi sono diminuiti nei primi nove mesi del 2012 di oltre l’11% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (dati corretti per gli effetti di calendario). Il calo registrato a settembre 2012 rispetto allo stesso mese del 2011 è pari al 2,8%.

Accrescendo il livello di dettaglio ed esaminando il trend della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, si registra una flessione del 6,4% (settembre su settembre).

Nonostante questo andamento negativo, a fine estate la produzione di elettrodomestici non ha evidenziato alcuna regressione significativa, mantenendosi quasi al medesimo livello dell’anno precedente.

Si tratta però di un timido segnale di recupero, che segue diversi mesi nei quali il calo produttivo è stato piuttosto accentuato. L’anno si è infatti aperto con una contrazione del 17% (gennaio su gennaio) ed è proseguito con un -24% a febbraio.

Tutto il periodo successivo, fino all’estate è stato caratterizzato da flessioni a due cifre tra il 12 e il 14%, con la sola eccezione di giugno, che ha fatto registrare un – 7,8%.

A luglio, però, si è verificato un ulteriore calo tendenziale del 16,2%.

L’inversione del trend, si spera duratura, si è avuta solo ad agosto, in cui l’indice Istat relativo alla fabbricazione di elettrodomestici è diminuito solo dell’ 1,5% rispetto allo stesso mese del 2011.

Ma la sorpresa riguarda settembre, quando finalmente il comparto ha tenuto, mantenendo la produzione industriale ai medesimi livelli dell’anno precedente.

L’andamento altalenante della produzione ha interessato comunque tutta l’industria italiana dell’elettrotecnica e dell’elettronica. Il primo dei due settori ha registrato a settembre 2012 una flessione del 6,4%, mentre l’elettronica ha messo a segno una crescita del 3,6%.

Se si comparano i primi nove mesi del 2012 con quelli del 2011, emerge ancora una tendenza negativa (-10,2% per l’elettrotecnica e -2,8% per l’elettronica).