GfK Temax-Lieve ripresa per piccoli e grandi Eldom

Il periodo estivo non è sempre uno dei più felici per le vendite di elettrodomestici. Eppure il terzo trimestre del 2012 ha registrato un andamento positivo, in particolare per i piccoli elettrodomestici, per i quali il sell-out è passato dai 285 milioni di euro dei tre mesi precedenti a 323 milioni. Sebbene la variazione tendenziale, ovvero il raffronto con il medesimo periodo del 2011 sia ancora lievemente negativa (-0,9%), quella congiunturale, è invece positiva (+13,5%). Si tratta dunque di una progressione che, se continuerà, potrebbe portare il segmento agli stessi livelli dell’inizio dell’anno (351 milioni di euro il primo trimestre). L’impulso maggiore alla crescita del comparto arriva da impastatrici e frullatori e dal segmento preparazione dei cibi in genere, mentre si riscontra un andamento negativo per gli asciugacapelli e i ferri da stiro.

Un segnale lievemente positivo arriva anche dai grandi elettrodomestici, che sono passati da un valore di 824 milioni di euro nel secondo trimestre 2012 a una quota di 847 milioni nei tre mesi successivi, segnando così un +2,8% congiunturale. Il risultato, confrontato con lo stesso trimestre dell’anno precedente, è, però, ancora una volta negativo (-4,7%). Più preoccupante la situazione esaminata sul lungo periodo: il fatturato totale accumulato nei primi nove mesi dell’anno, è stato pari a 2,4 miliardi per i grandi eldom e a 958 milioni per il Ped, ovvero rispettivamente l’8,9% e il 3,6% in meno rispetto ai primi tre trimestri dell’anno precedente.

Il trend dei singoli segmenti è abbastanza eterogeneo. Nel Freddo, si evidenzia un andamento positivo soprattutto per le linee free standing, mentre nel Lavaggio si riscontra uno spostamento del product mix verso prodotti ad alto valore aggiunto e una ripresa delle asciugatrici soprattutto a settembre. Negativo invece il trend delle cappe e delle cucine a libera installazione.

Si tratta, purtroppo, di risultati in linea con l’andamento generale del settore dei Technical Consumer Goods (TCG), tra i quali, come scontato dato il successo degli smartphone, soltanto il segmento della telefonia, ha chiuso il trimestre in  modo trionfale, con una variazione tendenziale in crescita del 35,8% terzo trimestre 2012 sul terzo trimestre 2011 e un aumento del fatturato del 20,9% nei primi nove mesi dello scorso anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A parte l’Information Technology, che ha registrato una crescita del 6,2% terzo trimestre su terzo trimestre, nessun altro comparto evidenzia trend positivi. Nel periodo estivo dello scorso anno, il sell-out dei prodotti per la fotografia è, infatti, calato del 15,4%, mentre quello dell’elettronica di consumo ha segnato una flessione del 6,1%. Anche gli articoli per ufficio e i consumabili hanno subito una contrazione del fatturato, che si quantifica in un -9% nel trimestre esaminato e in un -10,2% nell’aggregato tra gennaio e settembre 2012.

A livello complessivo, i Technical Consumer Goods rilevati da Gfk Temax Italia, hanno totalizzato nel terzo trimestre dello scorso anno poco meno di 4,3 miliardi di euro (+3,8% rispetto allo stesso periodo del 2011) e quasi 12,5 miliardi nei primi nove mesi dell’anno (-2,9%).