Bisogna rivedere l’etichetta energetica – Annullato il regolamento europeo

Sir James Dyson fotografato nel suo ufficio a Malmesbury

Dyson ha contestato qualche tempo fa in commissione europea i test di laboratorio per l’etichettatura energetica, perchè non tengono conto del reale utilizzo delle aspirapolvere, discriminando la tecnologia ciclonica brevettata dall’azienda inglese.

Il regolamento, elaborato dalla Commissione Europea, prevede infatti che i test sugli aspirapolvere vengano eseguiti a contenitore vuoto senza polvere, quando in realtà la polvere accumulata durante l’utilizzo ostruisce gli aspirapolvere con sacchetto, determinando spesso un calo della potenza di aspirazione.

Dopo un lungo contenzioso, il Tribunale dell’UE ha dato ragione a Dyson e ha annullato il regolamento europeo in fatto di etichettatura degli aspirapolvere con filo, introdotto in Europa nel settembre 2014.

Il portavoce Dyson ha dichiarato: «Nell’era del Dieselgate, è fondamentale che i consumatori si possano fidare di quello che le imprese dichiarano sui propri prodotti. Ma la Commissione ha avallato una misura che ha permesso ai concorrenti di Dyson di aggirare il sistema. Il processo legale è stato lungo, difficile e costoso, con le probabilità contro di noi. La maggior parte delle aziende non ha le risorse per lottare contro regolamenti di questo tipo. È terribile che questo comportamento illegale e scorretto sia stato appoggiato per così tanto tempo».