Ragazzi, il Bianco in Italia si è ristretto!

Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2016-10-27 15:01:37Z | http://piczard.com | http://codecarvings.com

Come al solito interessanti le analisi di Dario Di Vico, del Corriere della sera, sul mondo dell’elettrodomestico (QUI l’articolo integrale).

Emerge che la partita in Italia si è ormai ridotta fra Haier (che, acquisendo Candy, ha ufficialmente aperto le “danze” in Europa e già altri “affari” si profilano all’orizzonte), Whirlpool (che sta assestandosi dopo l’acquisizione di Indesit) e Electrolux (già forte dell’eredità Zanussi).

Valutazioni alterne sullo “Stato dell’Arte” del Bianco in Italia. “/Quest’industria purtroppo/ sta sempre più assomigliando alla produzione di una commodity, fatta eccezione per la gamma alta nella quale spicca la presenza tedesca”, scrive Di Vico. D’altro canto c’è l’impressione “che il costo del lavoro diventi meno decisivo di ieri nelle strategie dei principali player e proprio per reggere in un mercato di commodity la qualità del prodotto (e quindi delle fabbriche) non sia una variabile secondaria, tutt’altro. Chiudere in Italia e delocalizzare nei paradisi del salario low cost non è più il credo assoluto, anche perché nel frattempo si è modificato il mix della manodopera. Diminuiscono in proporzione le figure comuni e diventano decisive le professionalità più qualificate”.