Soluzioni aperte per una connettività a 360°

Francesco Camarda, marketing manager Internet delle cose consumer di Vodafone
Francesco Camarda, marketing manager Internet delle cose consumer di Vodafone

Che lo sviluppo della smart home piacesse non solo alle aziende di elettrodomestici si è capito l’anno scorso, quando anche i gestori di telefonia hanno iniziato a sviluppare prodotti che ora vengono venduti sia sui loro siti, in alcuni casi insieme agli elettrodomestici (è il caso di Tim), sia nei negozi a marchio.

Vodafone ha fatto qualcosa di diverso. Francesco Camarda, marketing manager Internet delle cose consumer di Vodafone, nel 2017 aveva dichiarato ad AE che il loro «obiettivo a lungo termine – era – creare un ecosistema V by Vodafone» che sarebbe stato «il recipiente di tutti gli oggetti IoT che potranno interagire fra di loro e con le persone».

Oggi Vodafone propone diversi prodotti smart home ma è diventato anche partner di aziende di elettrodomestici: ad esempio, in ambito consumer, con Samsung nella fornitura di connettività per la smart home (“V-Home by Vodafone”) e in ambito b2b con Elica, per la connettività delle cappe.

Ma che tipo di strategia lega un gestore (finora solo di) telefonia al settore degli elettrodomestici? «Oggi siamo presenti -, dichiara Camarda, – nella sicurezza domestica con V-Home, in collaborazione con Samsung; l’azienda si è occupata dell’hardware, noi della connettività e del servizio. Si tratta di una partnership strategica importantissima per noi: siamo entrati nel settore con uno dei migliori player».

L’IoT dà la possibilità di connettere più dispositivi in una casa e di governarli, ma consumatori, retailer, centri di assistenza tecnica vorrebbero che le soluzioni di connettività non fossero chiuse. Ed è quello che sta realizzando Vodafone: «Nel nostro caso -, dichiara Camarda, – Samsung assicura compatibilità con tutti i dispositivi connettibili del loro ecosistema, anche non a marchio Samsung: non solo gli elettrodomestici, ma anche la smart tv, persino le lampadine intelligenti. L’importante per noi è far dialogare lo smartphone con tutti gli oggetti che sono connessi».

Dietro a queste proposte c’è anche l’analisi della nuova tipologia di consumatori IoT: rientrano nella fascia 25-55 anni, hanno un buon potere d’acquisto, sono tecnologicamente avanzati e molto innovativi. Attraverso il passaparola, nelle loro communities, trascinano anche chi è meno tecnologico e un po’ diffidente. «Sia la tecnologia sia i clienti iniziano a essere maturi per il consumo dell’IoT -, prosegue Camarda, – abbiamo iniziato lavorando con aziende che fornivano servizi al cliente finale, ma oggi abbiamo deciso di investire direttamente nel mondo consumer con l’ecosistema V by Vodafone, non solo fornendo la connettività, ma anche una serie di servizi aggiuntivi dedicati ai clienti, come quello di assistenza sviluppato per V-Home, ad esempio».

I prodotti IoT Vodafone sono disponibili sul sito Vodafone.it, negli store Vodafone e in alcuni punti vendita Mediaworld, ma a breve altre catene di elettronica inizieranno a venderli. Non solo: «Dall’inizio di settembre -, conclude Camarda, – abbiamo aperto il canale Amazon, su cui ci aspettiamo di ottenere risultati a doppia cifra. Il nostro obiettivo è arrivare sempre più vicino al cliente finale, perciò vogliamo essere presenti dove il consumatore si aspetta di trovarci».