Il giusto abbinamento piano-cappa: cosa consigliare ai clienti?

cappa piano cottura
Cortesia Whirlpool

Anche per i piani a induzione, come per gli altri piani cottura, il corretto abbinamento con la cappa è fondamentale per mantenere l’aria pulita nell’ambiente cucina ed evitare che i vapori si trasformino in condensa, soprattutto quando l’utilizzatore effettua cotture lente e prolungate.

Nei piani a induzione, infatti, non c’è né fiamma né calore che si diffonde sulla superficie dell’apparecchio al di fuori delle aree di cottura e questo può creare un differenziale termico tra la parte calda della cottura e l’aria più fredda, che può determinare il fastidioso effetto condensa. È quindi importante suggerire al consumatore la tipologia di cappa più adatta in base al tipo di piano scelto. In linea di massima, è consigliabile che la dimensione della cappa sia proporzionata alla grandezza del piano in modo da coprire a sufficienza la zona cottura.

Un altro elemento da considerare è la portata della cappa, ovvero la potenza di aspirazione che deve essere valutata in base a come il consumatore userà il piano (se ad esempio ha l’abitudine di cucinare spesso pesce, fritture, carne alla piastra o altri piatti che producono una certa quantità di fumi, grassi e odori) e alla grandezza dell’ambiente cucina. Non sempre la soluzione migliore è una cappa con potenza di aspirazione elevata: in generale, il ricambio d’aria adeguato per un ambiente corrisponde a 10 volte il volume dell’ambiente stesso.

Per aiutare il consumatore a trovare l’apparecchio con la portata giusta rispetto alla stanza dove verrà collocato il piano cottura, è possibile moltiplicare le misure della cucina (larghezza x lunghezza x altezza) per dieci. Il valore che ne deriva (espresso in metri cubi/ora) rappresenta la quantità d’aria che la cappa è in grado di aspirare alla sua massima velocità.

Altri utili consigli che possono essere forniti sono di porre il coperchio sulle pentole per diminuire la produzione di vapore, accendere la cappa prima di cominciare a cucinare e lasciarla in funzione per qualche istante anche dopo che si è terminato di cuocere.

Per quanto riguarda, poi, la corretta distanza tra piano e cappa, in linea di massima essa deve essere di almeno 65 cm, ma ci possono essere differenze a seconda del modello di cappa (generalmente i produttori indicano questo dato nel libretto di istruzioni accluso al prodotto). Infine, tra le versioni più evolute di piani a induzione e cappe ci sono gli apparecchi connessi. In pratica, il piano si collega con la cappa e la controlla automaticamente in base al tipo di cottura che viene effettuato: in questo modo la qualità dell’aria risulta sempre ottimale senza che l’utilizzatore debba preoccuparsene.