Gaggia, tra tradizione e innovazione. Gli 80 anni dell’azienda

Monica Milanovich, marketing manager
Monica Milanovich, marketing manager

Il 5 settembre 1938, Achille Gaggia depositava il brevetto n. 365726 che ha rivoluzionato il modo di fare e gustare il caffè. Questa intuizione ha segnato l’inizio di una grande storia che è iniziata nei più eleganti caffè milanesi, come Biffi (il raffinato ambiente frequentato anche dai principi di Savoia) e che è arrivata nelle case dei cittadini del mondo.

gaggia raw

Per l’occasione, Gaggia ha festeggiato l’anniversario da RAW in corso Magenta a Milano, dove le immagini appese alle pareti del temporary shop di arredamento e decorazione d’interni hanno raccontato la storia dell’azienda. All’interno degli eleganti ambienti è stata esposta anche un’ampia gamma di macchine da caffè sia automatiche che manuali, che esprimono ancora oggi, i valori del suo fondatore.

Gaggia, infatti, in questi anni ha continuato a spingere sulla ricerca per portare l’esperienza professionale nell’ambito domestico, mantenendo una certa manualità che garantisce al rito del caffè un’esperienza sensoriale. L’azienda ha avuto negli anni vari passaggi di proprietà fino ad arrivare al 2009, quando Pai Partners (private equity francese) ha ceduto il marchio a Philips che ha deciso di riportare le produzioni ad alto valore aggiunto in Italia, dove Gaggia è nata ed è diventata uno dei simboli del Made in Italy nel mondo.

Il barista Christian Tirro dell’Accademia Italiana Baristi ha accolto gli ospiti del RAW con un espresso

Uno dei prossimi passi dell’azienda sarà quello di lanciare una nuova linea di caffè macinato o in chicchi e c’è l’interesse da parte di Gaggia di entrare nella gds con questi prodotti, magari stringendo un accordo in esclusiva con un retailer.