I negozianti sanno valorizzare adeguatamente i prodotti smart?

smart home
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Durante l’ultimo incontro organizzato da CECED con la stampa, Manuela Soffientini (Presidente dell’associazione) ha criticato aspramente le promozioni in generale e quelle sui prodotti smart in particolare, definendole patologiche.

«La promozionalità brucia l’effetto introdotto da una nuova tecnologia, la normalizza e la posiziona ad un livello precedente. Se voi pensate alla connettività, nei negozi trovate spesso elettrodomestici tecnologicamente avanzati allo stesso prezzo di un altro prodotto che non ha la stessa funzionalità. Dovremmo essere tutti un pochino più saggi e valorizzare gli investimenti industriali fatti, mantenendo un minimo di valore».

In sintesi, non basta agire sul prezzo per diffondere una nuova tecnologia ad un pubblico più ampio, ma servono competenze e nuove idee. Secondo Roberto Assandri (ex Trony Bellanti) bisogna proporre la smart home nell’ottica “touch and feel”, come succede in Germania dove hanno realizzato delle aree experience all’interno dei negozi per far provare i prodotti.

«In Italia ci sono praterie di miglioramento e mercati interessanti da esplorare ma occorre fare grandissima formazione agli addetti per vendere un prodotto che richiede spiegazioni approfondite e per il quale non basta dare un imballo rispondendo in fretta a due domande in croce. Occorre parlare con il cliente e proporgli una soluzione».

Per concludere, vi suggeriamo la lettura di questo articolo in cui si parla anche di nuovi modelli di business, come quello di Elica che ha scelto di vendere la sua cappa connessa Snap in sinergia con Vodafone…