OSSERVATORIO FINDOMESTIC – Il bruno torna in negativo

Dati Findomestic Bruno
Un’altra scivolata per l’elettronica di consumo, che ha chiuso lo scorso anno con un calo dell’8,8% a volume e una contrazione del 5,3% a valore

Ancora una volta il calo del segmento TV ha determinato la flessione di tutto il settore dell’elettronica di consumo. Del resto il comparto video mantiene un peso dell’85% sul totale del Bruno e i suoi risultati influenzano nel bene e nel male i dati complessivi.

Così, come evidenzia l’Osservatorio Findomestic che riprende le rilevazioni di GfK elaborate da Prometeia, la consumer electronics ha registrato sul mercato italiano un calo dell’8,8% a volume e del 5,3% a valore, scendendo a 2.049 milioni di euro. Un risultato deludente, dopo la lieve crescita del 2016, che lasciava sperare in un’inversione di tendenza più duratura.

Ma già nei primi nove mesi dello scorso anno il segmento video aveva registrato una flessione dei pezzi venduti di circa il 10% e una contrazione del fatturato del 6,5%, riducendo così notevolmente le aspettative.

Nemmeno l’Audio statico ha messo a segno risultati tali da incidere sul dato finale del Bruno, evidenziando un incremento a unità dello 0,5% e un modestissimo aumento degli introiti dello 0,2%.

L’unico segmento a registrare un trend positivo è stato quello dei droni, che sta suscitando interesse e curiosità, raggiungendo una quota dell’1,3% del fatturato totale dell’elettronica di consumo e crescendo a due cifre negli ultimi anni, nei quali questi prodotti sono diventati un nuovo oggetto del desiderio. Basti pensare che si vendono circa 300.000 esemplari all’anno per un giro d’affari di 17 milioni di euro. Nel 2016, il segmento è cresciuto del 80% a valore e del 29% a volume, con una netta preponderanza dei modelli aerei che rappresentano il 96% del fatturato del mercato.

Tornando ai prodotti tradizionali, continua la cannibalizzazione da parte di articoli con pari funzionalità dei settori informatici e delle telecomunicazioni, che stanno erodendo notevolmente il valore di tanti segmenti, come sta accadendo con l’audio portatile e gli apparecchi radiofonici.

Tra le merceologie fortemente penalizzate da questo trend, vanno menzionate quelle del car entertainment, che hanno subito una calo del fatturato del 23% negli ultimi due anni, registrando risultati molto negativi anche nel 2017 (-15,9% a valore e -14% a unità).
Riescono, invece, a spuntare una performance positiva gli amplificatori e le casse di nuova generazione, grazie alla possibilità di integrarsi con diversi prodotti, come smartphone, computer, e televisori.

Come rileva l’Osservatorio Findomestic, la mancanza di eventi sportivi torna a essere un fattore fortemente penalizzante per il Bruno che, forse, trarrà qualche beneficio dall’obbligo di legge che impone la sostituzione nel prossimo quinquennio degli attuali TV digitali con quelli di nuova generazione.