Un uso intelligente della stampa 3D per la gestione delle parti di ricambio

Il Groupe SEB ha recentemente intrapreso un progetto di stampa 3D delle parti di ricambio approcciandolo secondo i criteri dell’Economia circolare
Groupe SEB ha recentemente intrapreso un progetto di stampa 3D delle parti di ricambio approcciandolo secondo i criteri dell’Economia circolare

Le moderne tecnologie digitali hanno un ruolo chiave nella transizione verso un paradigma sostenibile, che mira al risparmio delle risorse naturali (ed economiche). Stampare, per esempio, in 3D le parti di ricambio consente di ridurre lo stock (e i relativi costi di mantenimento a scorta) di tali componenti e permette di abbattere i costi di trasporto richiesti per il transito delle parti di ricambio attraverso i diversi livelli della supply chain. Si parla in questo caso di virtualizzazione: non è più necessario trasportare il componente fisico fino al deposito periferico, ma basta prelevare da un database centralizzato il modello digitale e trasferirlo in formato elettronico, pronto per essere prodotto in maniera additiva.
Groupe SEB, multinazionale francese leader mondiale nella produzione di piccoli elettrodomestici, ha recentemente intrapreso un progetto di stampa 3D delle parti di ricambio (il primo componente è stato stampato nel maggio 2016), con l’obiettivo di garantire la fornitura durante l’intera vita utile del prodotto di determinati componenti plastici, anche per i prodotti ormai fuori produzione.